In braccio all’amore ci addormentammo beati.
Alla finestra aperta indugiava il vento estivo,
e trasportava i nostri placidi respiri
nella chiara notte di luna. –
E dal giardino, un delicato profumo di rose
saliva a sfiorare il letto del nostro amore,
per donarci sogni meravigliosi,
sogni di ebbrezza, colmi di desiderio!
Otto Erich Hartleben – Ode d’amore

Sono molti quelli che trascorrono la vita, in modi diversi, emigrando. Questo destino è toccato anche alla maggior parte dei compositori di questa sera. Uniti per i più svariati motivi, apprezzavano l’uno l’arte dell’altro. Zemlinsky era insegnante, sostenitore e cognato di Schönberg, Berg e Webern, invece, allievi di Schönberg. In un periodo d’avversità politiche, i musicisti fecero il possibile per adattarsi al loro destino, ma, in parte, fallirono. La musica di Alban Berg fu diffamata poiché considerata ebrea, Schönberg dovette emigrare – per motivi razziali fu costretto a lasciare la cattedra. Zemlinsky, giunto negli Stati Uniti d’America, era un uomo già distrutto. L’ensemble belga Het Collectief, sotto la guida del Maestro Reinbert de Leeuw, esibisce la loro bellissima musica: tra le varie opere i Sechs Gesänge nach Maeterlinck (“sei Canti su testi di Maeterlinck”) di Zemlinsky, i Sieben frühe Lieder op. 4 (“sette Lieder giovanili”) di Berg, la Kammersymphonie op. 9 (“Sinfonia da camera”) di Schönberg e la Passacaglia op. 1 di Webern. Una serata di immensa profondità.

Katharine Dain – Soprano
Het Collectief
Maestro: Reinbert de Leeuw

 

Programma:

Ferruccio BUSONI (1866-1924)
Berceuse Elégiaque, op. 42 (1909) (arr. E. Stein)

Alban BERG (1885-1935)
Sieben frühe Lieder, op. 4 (1905-1908) (arr. R. De Leeuw)

Arnold SCHÖNBERG (1874-1951)
Kammersymphonie, op. 9 (arr. A. Webern)

Alexander ZEMLINSKY (1871-1942)
Sechs Gesänge nach Maeterlinck, op. 13 (1913) (arr. L. & E. Stein & R. De Leeuw)

Anton WEBERN (1883-1945)
Passacaglia, op. 1 (1908) (arr. R. De Leeuw)